Amaro Obsession

BOMBASTUS

Lazio

Sora, FR

Oggi vi parleremo di una nuova linea di prodotti sul mercato, gli Amari Bombastus.
Per raccontarvi la loro storia però dobbiamo fare un tuffo nel passato.

Sapete chi erano gli alchimisti?

Potremmo definirli come i precursori degli odierni chimici che, unendo dottrine differenti, inseguivano lo scopo di creare l’elisir di lunga vita al fine di raggiungere l’onniscienza.

Potrebbero esser simpaticamente paragonabili ai nostri produttori di Amari non vi sembra?

Ed è proprio da questo che prende spunto Claudio Summa, Alchimista Anonimo, un giovane talento tra i produttori di Amari. La sua carriera inizia con la connessione tra due mondi apparentemente distanti, ma insospettabilmente vicini, gli studi in farmacia e la vita mondana da bartender. Questo percorso gli è stato di grande aiuto per l’elaborazione dei prodotti, dalla conoscenza delle piante officinali e della loro chimica, ai metodi di estrazione dei principi attivi, fino alla miscelazione e la preparazione dei cocktails. CosÌ Inizia la sua passione per la liquoristica, prima con prodotti come Genziana, Limoncello ed altri liquori a base di erbe per poi specializzarsi negli Amari. Bombastus è un prodotto privo di aromi artificiali realizzato attraverso macerazione a freddo di piante officinali in alcool. Gli ingredienti italiani provengono prevalentemente dai monti Ernici, nel cuore della Ciociaria, terra del produttore, ma non mancano erbe e radici provenienti da diverse parti del mondo. Anche il nome Bombastus ha una stretta connessione con quella che è stata l’ispirazione del prodotto, facendo riferimento a Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim, meglio conosciuto come Paracelso, medico, alchimista, astrologo, scienziato e primo botanico sistematico, è stato di fatto uno sperimentatore controverso e dalla personalità decisamente sopra le righe. Nel suo campo, è considerato come una delle figure più significative del Rinascimento europeo. In etichetta vediamo rappresentato un caro amico del produttore, Alfredo Fabbrini, barman in uno dei locali della capitale nonché parte attiva nel progetto. Tra le mani stringe un’ampolla, come a volerla proteggere, al di sotto del personaggio troviamo il nome Bombastus seguito, a seconda dell’Amaro, dalla dicitura Primum, Centaurus e Venenum. Stesse impostazioni, ma con colori diversi. Lo sfondo è caratterizzato dalla rappresentazione di diverse piante officinali presenti nell’Amaro e formule chimiche di principi attivi che vengono estratti dalle piante anch’esse presenti nel prodotto. Questo è stato fatto per mettere in evidenza la connessione naturale che intercorre tra chimica e piante officinali e sfatare il mito della chimica spesso associata a qualcosa di sintetico. Di rilevante importanza è la scritta riportata nella parte inferiore dell’etichetta

è la dose che fa il veleno.

Anche qui si ha una stretta connessione con l’alchimia e gli studi in farmacologia.
“Tutto è veleno: nulla esiste di non velenoso. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto”. Paracelso fu uno tra i primi a comprendere che una sostanza può essere innocua o addirittura benefica se viene assunta in modiche quantità, mentre può essere dannosa se presa ad alte dosi. Ed è proprio su questo “gioco di dosi” che vengono sviluppati i tre prodotti, che condividono la stessa base di partenza, ma che riescono a raggiungere palati differenti.

BOMBASTUS PRIMUM
Primordiale, il primo in commercio, Marzo 2019. Tra i tre Amari è sicuramente quello con più botaniche, maggior percentuale zuccherina ed un processo di macerazione più lungo. Parliamo di una macerazione rigorosamente a freddo di ben due mesi ed in due tempi differenti, rispettando la composizione delle erbe officinali e in modo tale da non danneggiare i principi attivi di esse. Le due differenti macerazioni successivamente vengono unite, si aggiunge uno sciroppo di caramello, preparato artigianalmente, e si lascia riposare. Il prodotto ottenuto subisce una prima filtrazione con tessuti, le piante officinali vengono sottoposte al torchio ed il liquido ottenuto viene aggiunto al prodotto filtrato; a questo punto si effettua la filtrazione con filtri a cartone. Si ottiene così un Amaro denso al punto giusto, gradevole per tutti i palati.
Gradazione: 30% Vol.
Zucchero: circa 22% con presenza di sciroppo di caramello, colore rosso/bruno
Sapori dominanti: genziana, rabarbaro, china.
Temperatura di servizio: 4-6°C
Piante officinali utilizzate: più di 20

BOMBASTUS CENTAURUS
Centauro, il nome utilizzato è dato dal fatto che diverse tra le piante officinali usate vengono raccolte in una zona sui monti Ernici, che prende il nome di orto del Centauro. Leggenda narra che che il centauro Chirone andò a curarsi le ferite con le erbe spontanee raccolte su questi monti. In Centaurus il processo di lavorazione è differente, viene infatti effettuata un’unica macerazione di piante officinali in alcool e viene utilizzato uno sciroppo più delicato per la diluizione. Anche in questo caso viene effettuato un doppio filtraggio, con utilizzo rispettivamente di tessuti e cartone per poi passare il liquido al torchio. Il risultato è un Amaro molto gradevole, fresco, erbaceo. Per via della bassa concentrazione di zucchero, si è riusciti ad ottenere un prodotto delicato.
Gradazione: 30% Vol.
Zucchero: circa 12%, non c’è sciroppo di caramello, colore naturale
Sapori dominanti: anice e assenzio
Temperatura di servizio: 12-17°C
Piante officinali utilizzate: meno di 20

BOMBASTUS VENENUM
Veleno, per via la sua alta gradazione alcolica. È l’ultimo della linea in commercio, Marzo 2020. Stessi ingredienti e stesso metodo di macerazione usati nel precedente Amaro, la differenza sostanziale la troviamo nella seconda diluizione utilizzando uno sciroppo ancor più delicato che permette di raggiungere l’alta gradazione alcolica. Venenum è un Amaro fuori dal comune, un sapore del tutto unico, al primo sorso spiccano l’assenzio, la genziana e l’alta gradazione alcolica, il secondo sorso resta più morbido, avvolgente, si riesce a percepire la presenza di altri ingredienti ed il calore (dovuto alla gradazione elevata) ti avvolge sorso dopo sorso.
Gradazione: 53% Vol.
Zucchero: circa 18%, non c’è sciroppo di caramello, colore naturale
Sapori dominanti: assenzio e genziana. Sentore di anice, arancia amara, menta.
Temperatura di servizio: 12-17°C o con ghiaccio
Piante officinali utilizzate: meno di 20

Anche se, vengono utilizzate la stesse ricette di base, si ottengono prodotti finali completamente diversi. Non possiamo che confermare la regola cara ai nostri amici alchimisti: è la dose che fa il veleno!

Valeria Tummolo

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