Amaro Obsession

Il GRUPPO CAFFO 1915 VOLA E, CON L’ULTIMA ACQUISIZIONE DELL’AMARO OLANDESE PETRUS BOONEKAMP, LA STORICA AZIENDA IN CALABRIA SI DIMOSTRA LEADER INDISCUSSO AL MONDO E PREPARA UN’ALTRA BOMBA!

La rinascita dell’amaro nel mondo e in Italia aveva visto la fioritura di tantissime nuove etichette dietro le quali si nascondevano nuovi ed originali mix botanici accompagnati dalle più svariate basi alcoliche e dalle diverse gradazioni . Molte etichette sono ancora poco conosciute, ma altre grazie ad un forte lavoro di marketing sono venute fuori, ad appannaggio delle aziende più grandi e storiche, talvolta assopite pensando di poter ancora campare di rendita un mercato rinato ed in continua evoluzione. Altri storici e importanti imprenditori invece si sono dati da fare mettendo sul mercato nuovi mix, spesso ricalcando le formule originali del passato dove l’amaro era davvero amaro e lasciava poco spazio a composti troppo dolci e viscosi oppure acquisendo nuove etichette storiche, spesso abbandonate a se stesse e poco supportate sul mercato al contrario di altri spiriti internazionali posseduti nel proprio portfolio.

Ho cominciato ad adocchiare il lavoro in salita del Gruppo Caffo mentre scrivevo il mio libro, a volte odiandoli perché dovevo sempre ri-aggiornare le mie informazioni a causa di nuovi interessanti prodotti e acquisizioni. Primo fra tutti il Vecchio Amaro del Capo Riserva del Centenario e l’ Amaro del Capo Hot Edition, un superspicy presto sul mercato. Due superprodotti! La Riserva del Centenario del Vecchio Amaro del Capo definito dal sottoscritto come prima forma di Amaro Premium ha origine da una lunga e sapiente lavorazione che prevede l’infusione di numerose erbe, di fiori e di frutti calabresi secondo gli antichi metodi artigianali e l’impiego di pregiate partite di acquaviti di vino invecchiate lungamente in botti di rovere di Slavonia e custodite per decenni in magazzini di invecchiamento sotto il controllo dello Stato Italiano. Il Vecchio Amaro Del Capo Riserva del Centenario viene poi ulteriormente affinato in botti di rovere, in modo da ottenere la massima armonia tra tutti i suoi ingredienti, che gli consente di divenire un raro prodotto da meditazione da gustare nelle migliori occasioni, nei locali che si distinguono e nelle case degli intenditori più esigenti. Se si è fortunati ci si può ancora aggiudicare una bottiglia di Amaro prodotta con una riserva di acquavite di vino (Brandy) invecchiata dal 1969, in quanto la “1972” e la “1981” sono terminate!

In questo viaggio nell’attività imprenditoriale del Gruppo F.lli Caffo non si può dimenticare la splendida acquisizione fatta dell’Amaro Santa Maria al Monte, un Amaro tipico prodotto con un’infusione a freddo di 36 botaniche tra erbe, rizomi, fiori, radici, cortecce, semi, resine e foglie originarie di 4 continenti con cui si producono infusi alcolici, estratti e decotti che, opportunamente miscelati, conservano le benefiche proprietà che si trovano nel prodotto. La ricetta, che non è mai stata modificata dal 1858, è segreta ed è tramandata da cinque generazioni dai padri del Santuario della Madonna del Monte di Genova. Dopo la Rivoluzione Francese che annullò i privilegi del clero chiudendo tutti i monasteri, ordinando lo scioglimento degli ordini conventuali e costringendo alla diaspora i frati e i monaci, la produzione fuori dal convento, che fu curata dal liquorista Nicola Vignale, ebbe inizio alla fine del XIX  secolo; da allora, ebbe tra i suoi consumatori abituali Emanuele Filiberto di Savoia.

Ma non finisce qui… Il 6 aprile 2020, in pieno lockdown e recessione economica chiacchierando con Sebastiano Caffo ricevo una notizia di portata epocale: il Gruppo Caffo 1915 ha acquisito lo storico marchio Petrus. Petrus Boonekamp è il più antico tra gli amari in commercio (1777), L’Amaro è passato dalla multinazionale Diageo, leader mondiale nel settore delle bevande alcoliche, al sempre più internazionale Gruppo Caffo 1915. L’operazione è parte di un più ampio progetto di crescita per linee esterne, diversificazione e di internazionalizzazione del gruppo. Il Gruppo Caffo 1915 diventa sempre più protagonista anche in Europa: Petrus, nato in Olanda, per le sue caratteristiche organolettiche, fa parte di una categoria di amari molto apprezzati in Germania e in generale in tutto il nord Europa. Con questa operazione il Gruppo Caffo si conferma come l’azienda specialista dell’amaro ora non solo italiano, ma anche europeo. Dopo essere stato gestito dalla famiglia olandese dei Boonekamp, l’Amaro Petrus nell’ultimo secolo, ha cambiato diverse proprietà. In particolare, in Italia era stato lanciato dalla Gio.Buton azienda storica bolognese che opera nel settore alcolici, per poi passare, per un periodo, al Gruppo Cinzano successivamente acquisito con tutti i suoi marchi, Petrus compreso, dall’inglese Guinness quest’ultima poi confluita nella multinazionale Diageo. Petrus è un Amaro dal gusto ricco, l’amarissimo per antonomasia perché privo di zucchero tra gli ingredienti. Un plus che lo rende unico nella ricetta e nel sapore. È “L’amarissimo che fa benissimo”, come recitava il suo famosissimo claim negli Anni ’70, quando registrò in Italia il suo periodo d’oro. Ad accrescere la popolarità di quel tempo, anche la pubblicità e gli spot Tv in cui una mano in armatura, appoggiava la bottiglia su un tavolo, sottolineando la sua forza e il suo carattere. Realizzato con un mix di erbe e di spezie dosate con sapienza e una gradazione alcolica di ben 45 gradi, ha una componente amara particolarmente spiccata dovuta anche all’assenza di zucchero. Caratteristiche che lo fanno essere ‘L’Amaro per l’uomo forte’, come si legge nelle vecchie pubblicità e che lo connotano in un range di gusto con note decise, gradevolmente amare, storicamente apprezzate da un pubblico maschile. L’Amaro Petrus nasce in Olanda. Con questa operazione il Gruppo Caffo si conferma come l’azienda specialista dell’amaro ora non solo italiano, ma anche europeo. Un’altra tappa importante nel percorso di crescita del gruppo che dimostra come forte sia la volontà di conservare e valorizzare il patrimonio dei migliori spirits italiani e del mondo. La storia dell’Amaro Petrus risale a due secoli fa, in Olanda. Fu la compagnia olandese delle Indie Orientali and aprire la rotta verso lontani Paesi esotici. Le navi olandesi – che nel ‘600 costituivano la più potente flotta europea – importavano erbe e spezie allora praticamente sconosciute agli europei. Furono proprio quelle erbe medicamentose, dai penetranti profumi e dalle antiche virtù, quelle spezie da sempre usate per preparare infusi e benefiche tisane, che permisero al Sig. Petrus Boonekamp di creare nel 1777, in una piccola bottega di Leidschendam, l’amaro che porta il suo nome. E ancora oggi il termine Boonekamp, in buona parte dell’Europa centrale e occidentale, è sinonimo di amaro digestivo. Fu quindi Petrus, nel 1777, a inventare l’amaro che, di fatto, è il padre di tutti gli amari, l’antesignano di una tradizione di distillati alle erbe di cui il Gruppo Caffo 1915 è, a tutti gli effetti, l’erede non solo ideale, ma anche materiale.

Ma il Gruppo Caffo 1915, non si ferma qui, mentre chiacchieravo con Sebastiano ho saputo che lunedì sarà annunciata un’altra grande acquisizione che farà tremare gli altri concorrenti nel mondo amaro, lasciati allo start da uno scatto fulminante che vede difficili recuperi. Stiamo parlando di un marchio italiano con 140 anni di storia, ora in mani straniere — svela Caffo —. «Lo rilanceremo, come abbiamo intenzione di fare con il Petrus in Italia, dove è bastato aprire una pagina social per capire che la domanda esiste, e in Germania, dove già abbiamo richieste dai clienti». 

Avremo presto Sebastiano Caffo con noi in diretta Instagram, perciò’ per chi volesse saperne di più l’appuntamento è per Martedì 28 Aprile alle ore 15 sul profilo Instagram matteo.zed

Appuntamento da non perdere!

Matteo Zed

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