Amaro Obsession

St. Agrestis

United States Of America

Brooklyn, NY

St. Agrestis nasce nel 2014 dall’idea di due ex Sommeliers della Batali & Bastianich Hospitality Group. Questi partirono alla volta dell’Italia e per tre mesi girando ininterrottamente, esplorando e cercando di capire come avviene la produzione di un amaro e come attraverso essa viene attribuito il carattere regionale al prodotto. Ciò per poter dare anche al St. Agrestis l’identità di Brooklyn con la firma del produttore. L’amaro subisce inoltre un invecchiamento in botti precedentemente utilizzate per la produzione di Bourbon da una distilleria artigianale di whiskey posizionata sempre a Brooklyn, la quale a sua volta acquista granoturco e sagale da un azienda agricola posizionata ad Upstate New York. Dunque possiamo tranquillamente affermare che St. Agrestis rispecchia tutte quelle caratteristiche di territorialità, proprie di un vero amaro. Nel 2017 la proprietà di St. Agrestis passa nelle mani di Louis Catizone e Steven De Angelo ai quali successivamente si aggiungerà Matthew, il fratello di Louis.  I tre si mettono immediatamente al lavoro e rivedono alcuni dettagli della ricetta e della produzione dell’amaro, come cambiare tipologia di zucchero, migliorare le tecniche di macerazione ed estrazione ed estendere temporalmente  l’invecchiamento nelle botti da whiskey. Anche la distilleria ha cambiato locazione, rimanendo in Brooklyn ma questa volta nella bellissima area di Greenpoint. La ricetta dell’amaro St. Agrestis si compone di 20 botaniche differenti completamente bio, tra cui agrumi, semi, erbe, radici e spezie, ognuna delle quali viene estratta separatamente in una soluzione idroalcolica dove rimane in macerazione per un periodo fino a sei settimane. al termine del quale dopo essere sottoposto al blend l’amaro viene fatto invecchiare in vecchie  botti di Bourbon di quercia americana per 16 settimane, momento in cui l’amaro raggiunge il culmine del suo potenziale.Una volta filtrato viene aggiunta l’acqua e dello zucchero di canna biologico e imbottigliato. La sua presentazione è una festa per gli occhi: la bottiglia trasparente in stile farmaceutico mostra il  profondo colore rosso rubino dell’amaro. L’etichetta bianca è molto  semplice nella grafica, ma incredibilmente accattivante. Raffigura una donna vestita da quella che potrebbe essere definita una toga, con in mano una ampolla e un ramo di foglie nell’altra. Il tappo in legno e il packaging richiamano alla mente l’atmosfera alchemica dei frati erboristi o un elisir distribuito sul retro di una carrozza di legno da venditori di olio di serpente. Louis and Matthew avevano già familiarità con l’amaro grazie al loro background italiano, il loro  padre è emigrato negli Stati Uniti dalla Calabria, e sebbene sua madre sia di Greenpoint, la sua famiglia proviene dal Sud dell’Italia. Anche l’idea del nome ‘Agrestis’ piaceva ad entrambi poiché dal latino significa selvaggio, rustico. Un po’ come quando un forestiero si trova  in una terra non propria, in qualche modo può essere definito ‘Agrestis’, così come il loro padre una volta giunto negli States come immigrato, dovette passare qualche tempo prima che entrasse in sintonia con il nuovo mondo circostante e trovare il giusto equilibrio, proprio come in un amaro dove i vari picchi aromatici trovano il giusto bilanciamento dopo il giusto periodo di tempo.

Esame degustativo
Gradazione alcolica: 30% Vol.
Colore: Rosso intenso tendente al bruno
Olfatto: cannella, noce moscata e rabarbaro, stanno a ricordare torte calde alla frutta e il vin brulè
Gusto: incredibilmente rinfrescante e ben strutturato. Al  palato  sentori di cream soda, estratto di vaniglia, cortecce
Retrogusto:  potente menta verde

Matteo Zed

Follow us

Don't be shy, get in touch. We love meeting interesting people and making new friends.

it_IT
en_GB it_IT