[:it]Molise: Pochissimi Amari e Liquori ma ricchi di qualità e tradizione.[:en]Molise: Very few Amari and Liquors but rich in quality and tradition.[:]

[:it]Nel nostro viaggio abbiamo incontrato tante regioni d’Italia con pochissimi Amari nelle loro produzioni attuali seppur in passato abbiano avuto importanti produzioni a caratterizzarle, una di queste è sicuramente il Molise. Quando si parla del Molise in tavola si arriva a declamare spesso la bontà dei suoi formaggi più tipici, delle sue carni e dei suoi saporiti insaccati e dei suoi vini . Sembra essere stata dimenticata però la sua tradizione nei liquori e nei distillati che pure sono stati apprezzati nel secolo scorso da parte di tanti appassionati. L’Amaro alle Erbe, il Nocino, il Poncio e i suoi derivati restano comunque produzioni di pregio realizzate sia da aziende molisane che da tanti produttori casalinghi che ancora oggi si cimentano nella realizzazione artigianale, spesso arricchita da ingredienti e procedimenti segreti. L’esempio arriva dall’Amaro Molisano, liquore ottenuto da 32 tipi di erbe, radici, sostanze vegetali ed alcool buongusto, dalle riconosciute proprietà benefiche e digestive. L’Amaro Molisano viene prodotto in modo artigianale secondo una tradizionale ricetta, tramandata oralmente da diverse generazioni ma il procedimento resta quello classico con la macerazione, il filtraggio, l’invecchiamento e l’imbottigliamento. C’è poi il Nocino, liquore dolce a base di noci, dal colore marrone e dall’aroma pungente. Secondo la tradizione presente in alcuni comuni molisani, il miglior nocino viene prodotto raccogliendo le noci da utilizzare per la sua preparazione il giorno della festività del Martirio di S. Giovanni Battista (29 agosto). Per la sua preparazione occorrono: alcool buongusto, noci verdi, zucchero, acqua, noce moscata, cannella e chiodi di garofano. Una volta raccolte le noci ancora verdi, si puliscono e si tagliano in quattro parti mettendole in infuso con alcool in un recipiente di vetro che abbia la chiusura ermetica. La macerazione, che dura 38 giorni circa, deve avvenire esponendo il prodotto al sole; alla fine del periodo indicato si aggiungono: chiodi di garofano e facoltativamente noce moscata. Il tutto si tiene ancora in infusione per 2 giorni circa. La lavorazione successiva consiste nel far bollire lo zucchero sciolto in acqua, che una volta raffreddato, viene unito all’infuso; quindi si filtra e si imbottiglia lasciandolo riposare per circa un mese, pronto per il consumo. Non vengono aggiunti coloranti, additivi e conservanti. Per i gusti più delicati c’è poi il Liquore al Latte Liquore Milk, prodotto artigianalmente (preferibilmente) con il buon latte dei pascoli molisani, l’alcool, lo zucchero e gli aromi naturali fanno di questo prodotto una specialità di Campobasso rendendolo un prodotto originale ed esclusivo. La ricetta originale risale al 1840: gli aromi naturali vengono fatti macerare in alcool e l’infuso viene unito al latte, seguendo una tecnica tramandata di generazione in generazione, successivamente viene filtrato ed imbottigliato. Non vengono aggiunti additivi e conservanti. È possibile risalire alla sua produzione semi-industriale attraverso le locandine pubblicitarie realizzate da Lucien Achille Mauzan (uno dei precursori della pubblicità) nel 1923 nelle quali è indicata la “Crema Milk” come prodotto caratteristico di Campobasso. Inoltre vi sono attestati di partecipazione a mostre e concorsi, tra i quali merita di essere citato, il “Diploma di Gran Premio” e la medaglia d’oro conseguite per la partecipazione di una nota ditta di Campobasso, con la “Crema Milk”, all’Esposizione di prodotti dell’industria, alimentazione e di reclame, organizzata dell’ambito delle “Feste commemorative di Roma 1911”. Infine spazio al Poncio, liquore dolce a base di aromi vegetali, con il suo colore scuro dovuto allo zucchero bruciato. Anche per il Poncio la produzione viene eseguita con assoluta fedeltà rispetto alla ricetta originale risalente al 1840. Nell’alcool si mettono a macerare gli aromi naturali (bucce di agrumi e spezie varie) unitamente allo zucchero bruciato; quando il composto ha raggiunto le caratteristiche organolettiche tipiche, viene filtrato ed imbottigliato. Il nome “Poncio”, termine prettamente italiano, è dovuto al divieto imposto dal fascismo all’utilizzo di nomi e termini di lingua straniera. Anche per questo prodotto furono realizzate locandine pubblicitarie nel 1923 da parte di Lucien Achille Mauzan. Esiste anche la varietà al gusto di caffè: in questo caso le bucce degli agrumi, separate dalla parte bianca, tagliate sottilmente, unitamente ai chicchi di caffè macinati, si mettono in un contenitore di vetro a chiusura ermetica coprendole con alcool. Il tutto si lascia in infusione per 4 giorni circa. A parte, si fa bollire acqua con zucchero, fino a quando non si giunge al dimezzamento. Sempre separatamente si fa caramellizzare lo zucchero. Quest’ultimo si unisce all’acqua zuccherata quando è ancora bollente, si mescola e si fa raffreddare; successivamente si versa nell’alcool, si filtra e si imbottiglia.

 

 

Matteo Zed[:en]In our journey we have met many regions of Italy with very few Amari in their current productions, although in the past have had important productions to characterize them, one of these is certainly Molise. When we talk about Molise on the table we often get to reclaim the goodness of its most typical cheeses, its meats and its tasty sausages and its wines. It seems to have been forgotten, however, its tradition in liqueurs and spirits that were also appreciated in the last century by many fans. The Amaro alle Erbe, the Nocino, the Poncioand its derivatives are still valuable productions made by companies from Molise that many household producers who still try their hand at the craftsmanship, often enriched by ingredients and secret procedures. The example comes from the Amaro Molisano, a liqueur obtained from 32 kinds of herbs, roots, vegetable substances and good taste alcohol, with recognized beneficial and digestive properties. Amaro Molisano is produced in a traditional way according to a traditional recipe, handed down orally from different generations but the procedure remains the classic one with maceration, filtering, aging and bottling. Then there is the Nocino, a sweet liqueur made from walnuts, with a brown color and a pungent aroma. According to the tradition present in some Molise municipalities, the best Nocino is produced by collecting walnuts to be used for its preparation on the day of the feast of the Martyrdom of St. John the Baptist (29 August). For its preparation you need: tasteful alcohol, green walnuts, sugar, water, nutmeg, cinnamon and cloves. Once the walnuts are still green, they are cleaned and cut into four parts, infused with alcohol in a hermetically sealed glass container. The maceration, which lasts about 38 days, must take place exposing the product to the sun; at the end of the indicated period are added: cloves and optionally nutmeg. Everything is still kept in infusion for about 2 days. The subsequent processing consists in boiling the sugar dissolved in water, which, once cooled, is combined with the infusion; then it is filtered and bottled letting it rest for about a month, ready for consumption. No dyes, additives and preservatives are added. For the most delicate tastes, there is also the Liqueur with Milk or Milk Liqueur, handcrafted (preferably) with the good milk of the Molise pastures, alcohol, sugar and natural flavors make this product a specialty of Campobasso making it an original and exclusive product. The original recipe dates back to 1840: the natural aromas are macerated in alcohol and the infusion is combined with milk, following a technique handed down from generation to generation, then it is filtered and bottled. No additives and preservatives are added. It is possible to trace its semi-industrial production through the advertising posters created by Lucien Achille Mauzan (one of the forerunners of advertising) in 1923 in which it is referred to as “Crema Milk” as a characteristic product of Campobasso. In addition there are certificates of participation in exhibitions and competitions, among which it deserves to be mentioned, the “Grand Prize Diploma” and the gold medal obtained for the participation of a well-known company from Campobasso, with the “Crema Milk”, at the Exhibition of industrial, food and complaints products, organized within the sphere of the “Commemorative Festivals of Rome 1911”. Finally, space at the Poncio, a sweet liqueur based on vegetable aromas, with its dark color due to burnt sugar. Even for the Poncio, the production is performed with absolute fidelity compared to the original recipe dating back to 1840. In alcohol are put to macerate the natural aromas (citrus peel and various spices) together with the burnt sugar; when the mixture has reached the typical organoleptic characteristics, it is filtered and bottled. The name “Poncio”, a purely Italian term, is due to the prohibition imposed by fascism on the use of foreign language names and terms. Also for this product advertising posters were made in 1923 by Lucien Achille Mauzan. There is also a coffee-flavored variety: in this case the citrus peel, separated from the white part, subtly cut, together with the ground coffee beans, are placed in a hermetically sealed glass container covering them with alcohol. Everything is left to infuse for about 4 days. Separately, boil water with sugar until half-life is reached. The sugar is caramelized separately. The latter joins the sugared water when it is still boiling, it mixes and gets cooled; then it is poured into alcohol, filtered and bottled.

 

 

Matteo Zed[:]

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