Amaro Obsession

SIMONA CIPRIANI – LIQUORI DI TIVOLI

Simona, raccontami, per cominciare, chi è cosa c’è dietro l’Amaro Adriano.

La nostra Fabbrica Artigiana nasce nel 2001 ed è composta da Enrico e Simona, due fratelli diversissimi. I risultati non tardano a venire, ma la strada si presenta lunga e tortuosa per una serie di prove di forza e coraggio che ci fa accendere i motori. Dietro ogni bottiglia di Amaro Adriano c’è passione, dedizione, improvvisazione, sacrificio e anche un po’ di sana follia.

Passione: perché tutto è nato dalla passione per la liquoristica. Quando eravamo piccoli, nostro padre ci portava spesso da un suo estroso amico che negli anni 80 produceva cedrata, sambuca, centerbe, nocino… Io e mio fratello ci innamorammo dei profumi tipici di quel liquorificio, profumo di alcool, di erbe, botaniche e dei tanti cartoni da imballaggio. La passione è anche quella per la Storia Antica, in particolare per la mitologia greca e per le figure che hanno lasciato tracce tangibili delle loro imprese, arti, intelligenza e grandezza interiore come l’Imperatore Adriano, la nostra ispirazione per l’Amaro con cui ha tantissime cose in comune.

Dedizione: è strettamente legata alla passione. Amiamo ciò che facciamo, ci divertiamo, ci stimoliamo a fare sempre meglio, ogni giorno è per noi produttivo, non esiste giorno in cui non si parli, non si venda una bottiglia, non si dedichi il nostro tempo ai liquori che produciamo.

Improvvisazione: per noi significa coraggio, quella di aprire un’attività particolare nel suo genere, in un mercato saturo, dove quasi tutto sembra essere stato inventato, ma in verità è un mercato sempre in evoluzione, dove c’è ancora molto da fare, bisogna però studiare, approfondire (io sono diventata sommelier, e mio fratello molti anni prima di intraprendere questo lavoro, ha  imparato sul campo, lavorando assiduamente nella produzione di bevande spiritose) per poter realizzare qualcosa di ben fatto!

Sacrificio: è la parte più importante della nostra avventura, noi abbiamo entrambi sacrificato i nostri studi o i nostri iniziali sogni per questo liquorificio. I risultati non sono immediati, ma col tempo il sacrificio è stato ripagato con i risultati odierni.

Sana follia: racchiude tutto quello che è stato detto fino adesso, la follia di fare qualcosa che si ama (un lusso), qualcosa di speciale che prevede un lungo percorso verso il successo. È stato un viaggio di due fratelli diversissimi ma indispensabili l’uno all’altra, 18 anni di duro lavoro, sostenuti sempre dalla nostra famiglia a cui entrambi siamo e saremo eternamente grati. Faccio una precisazione condivisibile da ogni liquorista italiano: il nostro paese non è aiutato dalle normative vigenti in tema di bevande alcoliche, che sono desuete e complicatissime.

Siamo a Tivoli e per qualche ragione il nome “Adriano” ci ricorda qualcosa, vorresti per favore illuminarci sul perché il vostro Amaro porta questo nome.

Siamo immensamente soddisfatti del nome “Adriano” per il nostro Amaro, come già detto il suo nome deriva dal personaggio a cui ci siamo ispirati, Publio Elio Adriano, Imperatore anche nell’anima, architetto, poeta, scrittore, amante del bello, forte e potente come il nostro Amaro, ma contemporaneamente dolce e sensibile.

L’Amaro Adriano ha un bellissimo packaging e al palato risveglia meravigliosi ricordi di bimbo, perché nel gusto ricorda tanto una caramella Rossana. Quale mix di botaniche presenti nel vostro amaro è responsabile di questo piacere?

Dolce ma quanto basta! L’arancio amaro (melangolo) stempera questa dolcezza, data da una puntina di Rum e limone, et voila que plaisir! Il resto lo lascio scoprire ai nostri estimatori.

Da ciò che racconti sembra che la vostra azienda, oltre ad avere un discreto successo territoriale, goda di molta richiesta fuori dallo stivale, dove arriva l’Amaro Adriano intorno al Mondo e dove arriverà nel prossimo futuro?

La nostra fabbrica artigiana Liquori di Tivoli, nata alle falde dell’antica cittadina di Tivoli, a due passi dalla meravigliosa architettura della Villa Adriana, non ha mai fatto molta pubblicità. La verità è che avevamo intenzione di posizionarci su una fetta di mercato di nicchia, per appassionati di made in Italy, avendo sempre investito sulla qualità in termini di produzione. Quando abbiamo notato una grande richiesta dei nostri prodotti, abbiamo ampliato il nostro sito internet, dando la possibilità a chiunque di poterci contattare da qualsiasi parte del mondo. Le richieste ad oggi sono tantissime, in particolare dagli States, dal Canada, dal Nord Europa. Questo ci ha fatto capire che se da un lato mantenere un low profile dal punto di vista pubblicitario, era anacronistico e antieconomico, dall’altra ci rendeva ricercatissimi. Ad oggi, abbiamo ancora molto da fare, ma arrivare lontano è il nostro prossimo obiettivo.

Se dovessi descrivere l’Amaro Adriano ad un possibile acquirente come lo faresti, e nel momento in cui avete deciso di produrlo a quale fascia di pubblico volevate rivolgervi?

Quando propongo l’Adriano a qualcuno, cerco di capire prima chi ho davanti, che tipo di lavoro fa nel suo locale e a che tipo di locale il mio Amaro sarà rivolto. Questa osservazione è fondamentale per me, che sostengo la teoria del vendere nel posto giusto alla persona giusta e non del vendere per forza! Amo vedere il nostro Amaro in locali bellissimi e di grande eleganza, un luogo che si sposi con la nostra filosofia, solo così la soddisfazione sarà da entrambe le parti. Nel momento in cui si vende un prodotto buono, realizzato in qualità, conquistare non è difficile!

Come ben sai il nostro lavoro è quello di far conoscere a più persone possibili il poco conosciuto mondo degli Amari, ma tra poco nuovo leader del beverage mondiale soprattutto dietro al bar e in miscelazione. Avete già in mente di avvicinarlo al mondo della mixologia e se sì in che modo?

L’Amaro Adriano è un liquore che si presta bene per sperimentare cocktail nuovi ed elaborati capaci di esaltarne il sapore. Proprio ultimamente ho avuto il piacere di degustare un nuovo cocktail a base di Adriano, di cui svelerò presto la ricetta, in uno dei locali del grande Chef stellato Riccardo Di Giacinto. Spesso sono i nostri clienti a farci scoprire qualcosa in più del nostro Amaro Adriano. La creatività e l’esperienza sono due elementi a cui ci affidiamo molto nel nostro lavoro.

Simona, un’ultima domanda, siamo vicini al nuovo anno, puoi anticiparvi dunque qualche nuovo progetto, idea o obiettivo per l’Amaro Adriano o il vostro liquorificio?

Premesso ciò, non escludiamo di poter realizzare una versione rivisitata dell’Adriano ma al momento abbiamo una priorità, quella di portare l’Adriano molto, molto lontano.

Matteo Zed

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