ELIO CARTA – SILVIO CARTA

[:it]Ci tengo a dire che è davvero un onore per me poter fare la mia prima intervista ad un personaggio così rilevante come Elio Carta, il figlio di un uomo che nel dopo guerra ha avuto la prontezza ed il coraggio di tirar su una delle aziende più significative sul territorio Sardo e trasmettere tutta la sua passione al figlio. Com’è nato questo amore per i prodotti della sua terra?

Preciso che sono semplicemente un uomo che lavora. Come tanti. L’amore per i prodotti è stato spontaneo. Avendo frequentato sin da piccolo il mondo agricolo, con tutte le sue sfumature, istintivamente il cuore ha proseguito per quella strada. La passione arriva quanto ti rendi conto che la natura restituisce rispetto e soddisfazioni quando viene rispettata. Per mio figlio è stato automatico e spontaneo continuare il cammino che ha visto da piccolo.

 

La sua attività viene alla luce intorno la fine degli anni Quaranta coltivando prettamente i vitigni per produrre il Vernaccia, un vino caratteristico delle terre Sarde. Com’è iniziato tutto?


È iniziato subito dopo la guerra. C’era tantissima miseria e tantissimo desiderio di ripartire, di crescere, di dimenticare tutti gli orrori vissuti e la volontà di far stare bene la famiglia. Qui c’era molta richiesta di Vernaccia e quindi ho iniziato a produrre Vernaccia.

 

La fine degli anni settanta fu un periodo di grande crescita e cambiamento per la sua azienda, vuole raccontarci com’è nata l’idea di ampliare il mercato e introdurre altri prodotti oltre al vino?


La fine degli anni 70, per l’esattezza 1981, fu lo spartiacque per la ns. azienda. Il vino Vernaccia ebbe un brusco calo d’interesse in quanto i gusti stavano cambiando rapidamente per cui, dopo varie valutazioni, decidemmo di riconvertire parte dell’azienda per produrre prodotti alcolici.

 

La vostra famiglia fu una delle prime a portare sul mercato i prodotti Biologici, ci parli di questa “ Armonia con la natura”.


L’idea di produrre prodotti biologici nasce da due motivazioni, la prima siccome si trattava di mirto, quindi di un arbusto spontaneo, ripetere semplicemente quanto già la natura ci offre. La seconda era quella di verificare se il mercato avesse interesse per un superalcolico biologico.

 

Tra Vermouth, liquori e distillati avete talmente tanti prodotti a dir poco splendidi che non saprei da cosa iniziare, ma visto il nostro orientamento amaro saremmo entusiasti di sapere qualcosa in più sulla curiosa storia del vostro Amaro Elicriso.

La produzione dell’amaro di Elicriso è frutto dell’amore. Da noi l’Elicriso nasce vicino nella sabbia, per cui quando arrivavo al mare sentivo questo profumo inebriante, di un’intensità infinita e talmente trascinante e coinvolgente da lasciarmi senza parole. Puntualmente mi ripetevo: devo fare qualcosa. E dopo quattro anni di prove è arrivato.

 

Ci parli del prodotto che vi ha dato la gratificazione più importante.

Il prodotto che ci ha maggiormente gratificato è stato il Vermouth in quanto è stato il primo dei prodotti di alta gamma (quindi l‘inizio di una nuova linea e anche di una nuova svolta produttiva) e anche perché ,essendo ottenuto da Vernaccia invecchiata, ha consentito di riproporre la Vernaccia sul mercato. Quest’anno al Vinitaly la Vernaccia di Oristano DOC riserva 2004 Silvio Carta è stato riconosciuto come il miglior vino Italiano.

 

Arrivati a questo punto qual è la prossima vetta da conquistare?

Abbiamo quasi completato la linea di alta gamma per cui la prossima vetta è quella di presentarci in maniera più decisa sul mercato. Notizia di qualche giorno: abbiamo firmato un accordo distributivo con Coca Cola con due Vermouth e quattro Gin. Per il territorio nazionale.

 

Signor Carta, le faccio l’ultima domanda ma non meno importante.
I suoi prodotti si stanno facendo sempre più spazio sulla bottigliera di tanti bar italiani e sempre più Bartender sono incuriositi dai vostri prodotti, avete mai pensato di dar vita ad una Competition?


Sicuramente nel corso del 2019 cercheremo di dare vita a qualche forma di Competition.

 

 

Mary Surgucheva[:en]I would like to say that it is really an honor for me to be able to do my first interview with a character as important as Elio Carta, the son of a man who in the post-war had the readiness and courage to raise one of the companies more significant in Sardinia and transmit all his passion to his son. How was born this love for the products of his land?

I specify that I am simply a working man. Like many. The love for the products was spontaneous. Having attended the agricultural world from an early age, with all its nuances, the heart instinctively continued on that road. Passion comes when you realize that nature gives respect and satisfaction when it is respected. For my son, it was automatic and spontaneous to continue the journey he saw as a child.

 

Its activity comes to light around the end of the forties by cultivating the vines purely to produce Vernaccia, a wine characteristic of the Sardinia lands. How did it all start?

It started immediately after the war. There was so much misery and so much desire to start again, to grow, to forget all the horrors experienced and the will to make the family feel good. Here there was a lot of Vernaccia demand and so I started producing Vernaccia.

 

The end of the Seventies was a period of great growth and change for your Company. Would you like to tell us how the idea of expanding the market and introducing other products as well as wine was born?

The end of the 70s, to be precise 1981, was the watershed for our Company. Vernaccia wine had a sharp decline in interest because the tastes were changing rapidly so, after various evaluations, we decided to convert part of the Company to produce alcoholic products.

 

Your family was one of the first to bring organic products to the market. Tell us about this “harmony with nature”.

The idea of producing organic products comes from two motivations, the first because it was Myrtle, then a spontaneous shrub, simply repeating what nature already offers us. The second was to check if the market was interested in organic spirits.

 

Among Vermouth, liqueurs and spirits you have so many products nothing short of splendid that I do not know what to start, but given our amaro orientation, we would be thrilled to know something more about the curious story of your Amaro Chrysos.

The production of Helichrysum amaro is the fruit of love. With us, the Helichrysum is born close to the sand, so when I arrived at the sea I could smell this heady perfume, of an infinite intensity and so enthralling and engaging to leave me speechless. I replied in time: I have to do something. And after four years of testing, it arrived.

 

We talk about the product you gave gratification most important.

The product that most gratified us was Vermouth as it was the first of the high-end products (therefore the beginning of a new line and also of a new productive turn) and also because, being obtained from aged Vernaccia, it has allowed to repropose the Vernaccia on the market. This year at Vinitaly the Vernaccia di Oristano DOC Riserva 2004 Silvio Carta has been recognized as the best Italian wine.

 

Arrived at this point what’s next top to win?

We have almost completed the high-end line for which the next peak is to present us more firmly on the market. News of a few days: we signed a distribution agreement with Coca-Cola with two Vermouths and four Gins. For the national territory.

 

Mr. Carta, I’ll give the last question but not less important. The products you are doing more and more space in many Italian bars and increasingly bartender are intrigued by your products, have you ever thought to create a competition?

Surely in the course of 2019, we will try to give life to some form of competition.

 

 

Mary Surgucheva[:]

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