FRANCESCO PAOLUCCI – PAOLUCCI LIQUORI

[:it]Salve Sig. Paolucci, è per Amaro Obsession un gran piacere poterla intervistare. La storia della Vostra azienda di Famiglia affonda le radici nei primi anni del Novecento, ci può raccontare come nasce Paolucci Liquori e come si evolve nel tempo?

La Paolucci Liquori nasce a Sora in provincia di Frosinone agli inizi del Novecento grazie alla passione di Vincenzo Paolucci per i prodotti del territorio ed in particolar modo per le piante officinali di cui la zona era molto ricca essendo a ridosso del Parco Nazionale del Lazio e dell’Abruzzo. Da allora sono passati molti anni e molta strada è stata fatta, siamo arrivati alla quarta generazione. Dopo di lui si sono succeduti il figlio Donato i nipoti Mario ed Ermanno fino ad arrivare ai giorni nostri con noi pronipoti.

 

STORIA, TERRITORIO, TRADIZIONE, INNOVAZIONE TECNOLOGICA e INTERNAZIONALIZZAZIONE: queste le parole chiave della Paolucci Liquori. Cosa significa per lei portare avanti questi focus aziendali?

La nostra azienda è certamente legata a tutti questi focus. Penso che nessuno di questi punti possa prescindere dagli altri per poter essere competitivi in un mercato in continua evoluzione ma anche molto attento alle tradizioni.

 

Qual è il suo primo ricordo legato all’Opificio Paolucci? Ci può raccontare un aneddoto legato all’Azienda?

Quando ero piccolo, accompagnavo mio padre nella nostra vecchia sede di Viale San Domenico e ricordo che ero affascinato dalla linea di imbottigliamento in funzione, ma soprattutto ricordo con molto piacere i profumi degli infusi che si percepivano quando entravo in azienda. Caratteristica quest’ultima che ancora oggi risulta molto piacevole ed apprezzata dai nostri visitatori.

 

Amaro Ciociaro: la sintesi tra territorio e tradizione. Ci racconta di come è nato e di come è diventato il magnifico prodotto che è ora?

L’Amaro Ciociaro è certamente il nostro prodotto più rappresentativo ed è stato uno dei primi prodotti creati dal mio bisnonno insieme a suo figlio Donato. Da sempre identifica il nostro territorio in quanto la sua ricetta è composta da elementi che erano facilmente reperibili sulle montagne circostanti.

 

Ci può descrivere il processo produttivo che dà vita a Amaro Ciociaro? Il vostro amaro ha un gusto pieno ed equilibrato, quali sono le botaniche usate nell’infusione?

Le botaniche usate per le infusioni sono 16 e si compongono di varie spezie, fiori, radici, frutti ed erbe officinali con cui si producono infusi alcolici ed estratti. Tra le più significative possiamo certamente citare la Genziana, la Cannella, l’Arancia dolce ed il Limone. Per le infusioni e gli estratti, i vari elementi sono suddivisi in due gruppi alcuni vengono preparati da soli e poi miscelati solo alla fine del processo con tutto il resto, nel  secondo gruppo invece viene fatta una concia con erbe officinali, frutti e radici, un “blended” che poi viene aggiunto agli altri infusi ed estratti nell’ultima fase della produzione. Terminata la fase di infusione ed estrazione, i vari infusi ed estratti vengono miscelati con acqua, zucchero ed alcool. Il prodotto viene lasciato decantare per qualche tempo per poi essere filtrato ed imbottigliato.

 

La sua azienda, Sig. Paolucci, esporta i suoi prodotti in tutto il mondo. Quali sono i Paesi che danno più soddisfazioni?

In tutti questi anni abbiamo, in effetti, esportato un po’ in tutto il mondo. I Paesi dove siamo riusciti però più degli altri a fidelizzare i nostri clienti sono certamente Irlanda, Svezia, Inghilterra, Albania, Francia e soprattutto gli Stati Uniti.

 

Negli ultimi anni, negli U.S.A., è scoppiata l’amaro-mania: gli amari sono entrati a far finalmente parte del mondo della mixology. Che cosa pensa di questa nuova tendenza?

La tendenza della Mixology ha determinato una rivalutazione degli Amari sui mercati nazionali ed internazionali. L’Amaro viene sempre più utilizzato al di fuori dei contesti abituali poiché le sue caratteristiche olfattive e gustative molto decise lo rendono adatto alla creazione di cocktails con una spiccata personalità. Il nostro Amaro Ciociaro per esempio è molto apprezzato dai mixologist in particolare quelli statunitensi. Ascoltando le loro testimonianze, riesce a dare un bouquet incisivo ma sempre gradevole alle loro miscelazioni. A questa accoglienza favorevole ha certamente contribuito il fatto di aver ricevuto delle menzioni molto positive su libri e riviste di settore. Tra queste non posso non citare quella di uno dei guru della miscelazione Mr. David Wondrich che ha considerato l’Amaro Ciociaro molto simile ad un Amaro Vintage ormai introvabile che è molto richiesto dai vari bartenders  per la preparazione di Cocktails Vintage. Un’altra citazione molto gradita è stata quella di Mr. Brad Thomas Parsons che ha recensito il nostro Amaro Ciociaro nel suo bellissimo libro “AMARO”.

 

Amaro Ciociaro, il vostro fiore all’occhiello, è molto apprezzato dagli specialisti del bar ed è usato in moltissime ricette di cocktails provenienti da tutto il mondo, a tal proposito, com’è il suo rapporto con i bartenders?

Sicuramente di riconoscenza. Li considero dei veri e propri artisti, degli “alchimisti” che spesso compiono un percorso di studio approfondito della storia, degli ingredienti e dei sapori dei vari prodotti che usano per le loro creazioni. Hanno dato vita ad un nuovo modo di fare e bere Cocktails grazie alla ricerca di prodotti originali e di qualità.

 

Ci può accennare, Sig. Paolucci, i vostri progetti per il più vicino futuro? Quali sono gli obiettivi di Paolucci Liquori?

 

Gli obiettivi sono certamente di crescita e di ricerca di nuovi mercati, per fare ciò abbiamo da sempre partecipato alle fiere del “food and beverage” più importanti come: Anuga di Colonia, Sial di Parigi, Prowein di Dusseldorf, Vinitaly di Verona, Cibus di Parma, Fancy Food di New York City, Prowine di Shanghai, Fine food Australia. Negli ultimi due anni ci stiamo orientando su manifestazioni più adatte, a nostro avviso, ai nostri prodotti e alla miscelazione. Abbiamo già partecipato all’Imbibe di Londra, al Bar Convent di Berlino e al Bar Convent di Brooklyn, già programmato Berlino e Brooklyn rispettivamente per Ottobre e per Giugno prossimo e stiamo valutandola nostra partecipazione ad altre manifestazioni interessanti per il prossimo futuro.

 

 

Martina Proietti[:en]Good morning Mr. Paolucci, it is a great pleasure for Amaro Obsession to interview you. The history of your Family Company is rooted in the early twentieth century, can you tell us how Paolucci Liquori is born and how does it evolve over time?

Paolucci Liquori was born in Sora in the province of Frosinone in the early twentieth century thanks to the passion of Vincenzo Paolucci for local products and especially for medicinal plants of which the area was very rich being close to the Lazio and Abruzzo National Park. Since then many years have passed and a lot of progress has been made, we have reached the fourth generation. After him, his son Donato and his nephews Mario and Ermanno succeeded each other up to the present day with us great-grandchildren.

 

HISTORY, TERRITORY, TRADITION, TECHNOLOGICAL INNOVATION and INTERNATIONALIZATION: these are the keywords of Paolucci Liquori. What does this business focus mean to you?

Our company is certainly linked to all these focuses. I think that none of these points can disregard the others in order to be competitive in a market in constant evolution but also very attentive to traditions.

 

What is your first memory related to the Opificio Paolucci? Can you tell us an anecdote related to the company?

When I was a child, I accompanied my father to our old headquarters in Viale San Domenico and I remember that the bottling line in operation fascinated me, but above all, I remember with great pleasure the aromas of the infusions that were perceived when I entered the company. This last feature is still very pleasant and appreciated by our visitors.

 

Amaro Ciociaro: the synthesis of territory and tradition. Can you tell us how it was born and how did it become the magnificent product that it’s now?

Amaro Ciociaro is certainly our most representative product and it was one of the first products created by my great-grandfather together with his son Donato. It has always identified our territory as its recipe consists of elements that were easily available in the surrounding mountains.

 

Could you describe the production process that gives life to Amaro Ciociaro? Your Amaro has a full and balanced taste, which botanicals are used in the infusion?

The botanicals used for the infusions are 16 and are composed of various spices, flowers, roots, fruits and medicinal herbs used to produce alcohol infusions and extracts. Among the most significant we can certainly mention the Genziana, Cinnamon, Sweet Orange and Lemon. For the infusions and the extracts, the various elements are divided into two groups, some are individually prepared and mixed only at the end of the process with all the rest, while in the second group a tanning is done with officinal herbs, fruits and roots, a blended which is then added to the other infusions and extracts in the last phase of production. After the infusion and extraction phase, the various infusions and extracts are mixed with water, sugar and alcohol. The product is left to settle for some time and then filtered and bottled.

 

Your company, Mr. Paolucci, exports its products all over the world. Which are the countries that give the most satisfaction?

In all these years we have, in fact, exported a little around the world. But the countries where we have succeeded more than others in retaining our customers are certainly Ireland, Sweden, England, Albania, France and above all the United States.

 

In recent years, in the U.S., it’s popular the Amaro-Mania: the Amari have finally entered the world of mixology. What do you think of this new trend?

The trend of Mixology has led to a revaluation of the Amari in national and international markets. Amaro is increasingly used outside of the usual contexts because its olfactory and taste characteristics those make it suitable for strong personality cocktail creation. For example, our Amaro Ciociaro is much appreciated by mixologists, especially in the United States. Listening to their testimonies, it manages to give an incisive but always pleasant bouquet to their mixtures. This favorable reception certainly contributed to the fact that he received very positive mentions in books and magazines. Among these, I can not fail to mention the one of Mr. David Wondrich, one of the mixology guru, who considered Amaro Ciociaro very similar to a vintage Amaro that is very popular for the preparation of Vintage Cocktails. Another very welcome quote was that of Mr. Brad Thomas Parsons who reviewed our Amaro Ciociaro in his beautiful book “AMARO”.

 

Amaro Ciociaro, your flagship, is much appreciated by bar specialists and is used in many cocktails recipes from all over the world, in this regard, how is your relationship with bartenders?

Surely it’s of gratitude. I consider them to be real artists, the “alchemists” who often perform a thorough study about the history, the ingredients and the flavors of the various products they use in their creations. They have given life to a new way of making and drinking Cocktails thanks to the search for original and quality products.

 

Can you mention, Mr. Paolucci, your plans for the nearest future? What are the goals of Paolucci Liquori?

Our objectives are certainly of growth and research of new markets, to do this we have always participated in the most important food and beverage fairs such as: Anuga di Colonia, Sial di Paris, Prowein di Dusseldorf, Vinitaly di Verona, Cibus di Parma, Fancy Food of New York City, Prowine of Shanghai, Fine Food in Australia. In the last two years, we are moving towards more suitable manifestations, in our opinion, for our products and for mixing. We have already participated at the Imbibe in London, at the Bar Convent in Berlin and at the Bar Convent in Brooklyn, already scheduled for Berlin and Brooklyn respectively for October and next June and we are evaluating our participation in other interesting events for the near future.

 

 

Martina Proietti[:]

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