Amaro Obsession

[:it]I 10 MIGLIORI BITTER ITALIANI BY AMARO OBSESSION[:en]10 BEST ITALIAN BITTERS BY AMARO OBSESSION[:]

[:it]Il Bitter è un liquore di origine orientale, un tempo considerato un vero e proprio elisir contro i malesseri fisici del periodo. Successivamente si è diffuso in tutta Europa grazie agli scambi commerciali fra l’Italia e l’Oriente. Oggi il Bitter è una bevanda dal basso contenuto alcolico dalle ottime proprietà fresche e dissetanti. Molti non lo immaginerebbero mai ma anche il Bitter, il liquore rosso che usate nei vostri Negroni, è da considerarsi parte della famiglia amaro. Eh sì, Bitter e Aperitivi usano molti degli stessi ingredienti e metodi di produzione di un amaro, ma il loro colore è la prima cosa che li distingue dagli amari. Gli Aperitivi e i Bitter sono tipicamente arancioni o rossi e sono tradizionalmente consumati prima della cena come aperitivo. Di solito più leggero e più basso nel contenuto alcolico rispetto all’amaro (anche se alcuni amari hanno un volume in alcol altrettanto basso), raramente sono bevuti da soli, invece mescolati con soda o vino frizzante. Spesso siamo stati corretti da colleghi italiani che ci hanno assicurato con la massima certezza che un liquore Bitter come uno di quelli che andremo oggi a presentare nella nostra personalissima classifica non è un amaro, ma un Bitter. Ci dispiace, ma anche confrontandoci con vari produttori e con Sother Teague, il proprietario di Amore y Amargo l’amatissimo amaro bar di New York City, siamo arrivati alla conclusione che gli  ingredienti sono simili sia per preparare un liquore aperitivo sia un amaro digestivo.

Un Bitter è assolutamente un amaro. Fare queste stupide differenze di nomenclatura crea solo confusione nel complesso mondo degli amari. L’amaro può essere sia un aperitivo sia un digestivo.

I maggiori intenditori dell’industry mondiale sono d’accordo nel dire che definire un amaro aperitivo o digestivo è per lo più un fattore psicologico e di composizione botanica, le cose che sono più asciutte e hanno più agrumi possono essere migliori come aperitivo, qualcosa di più dolce con più caramello bruciato può essere migliore come digestivo, ovviamente, come dicevamo, le botaniche che li compongono hanno differenti funzionalità nell’organismo: eupeptiche o di stimolazione dell’appetito. Oggi, dopo aver analizzato e degustato molti dei Bitter in circolazione, Amaro Obsession ha stilato una personalissima classifica dei migliori 10 Bitter Italiani in commercio che tiene conto sia dei termini organolettici e degustativi sia di quelli commerciali e di business.

10. ETNA BITTER – ROSSA SICILY

Rossa Siciliy, giovane e moderna impresa, fondata da Giuseppe ed Edoardo, nasce con l’intento di valorizzare il territorio siciliano e i suoi prodotti più significativi: le arance rosse di Sicilia. Rossa nasce infatti dalla passione e dallo sconfinato amore per la Sicilia di due entusiasti imprenditori e amici, che con slancio si sono avventurati in un progetto dal sapore tutto siciliano. Grazie ad un marketing accattivante e fresco, packaging innovativo, ma soprattutto al suo inconfondibile aroma di arancia rossa, che esprime la Sicilia e i suoi meravigliosi agrumi in un sorso, il Liquore Amara raccoglie subito numerosi consensi sia in campo nazionale sia estero. A base di vino da uve Carricante, miele di Zagara ottenuto alle pendici dell’Etna, infuso di arancia rossa IGP ed erbe aromatiche, Etna Bitter è l’alternativa raffinata e originale al momento dell’aperitivo classico. Ingredienti come agrumi di Sicilia, mandorle e miele ne fanno sicuramente un prodotto accattivante, un Bitter molto agrumato di colore ambrato, non troppo amaro per considerarsi un liquore Bitter nel vero senso della parola, sicuramente bivalente anche come ottimo liquore aperitivo, per noi meglio sfruttato come ingrediente per uno Spritz anziché in un Negroni, anche da solo con un po’ di soda funziona bene!

9. ROSSI D’ANGER BITTER

L’azienda Rossi d’Angera, produce grappe e liquori ad Angera, sulle rive del Lago Maggiore da oltre 160 anni. Presenti sul mercato locale e internazionale, i distillati Rossi d’Angera racchiudono in sé  un’altissima qualità artigianale e una lunga storia di eccellenza italiana nel settore dei distillati di alto livello. Con il Nuovo Millennio la Rossi d’Angera avvia un processo di restyling di tutti i prodotti e propone la nuova linea Luxory: grappe e liquori artigianali rigorosamente legati alle singole zone di produzione, capaci di esprimere al meglio tipicità e personalità dei diversi vitigni di provenienza, riserve millesimate dai lunghi invecchiamenti in edizione limitata e un’inedita proposta di spiriti a base di frutta che racchiudono i sapori del territorio, preservandoli nella loro biodiversità. Nato da una ricetta custodita dagli anni ’20, in piena epoca Liberty, il Bitter firmato Rossi d’Angera è prodotto dalla famiglia con lo stesso metodo artigianale risalente a 100 anni fa. Per crearlo, vengono selezionate meticolosamente le migliori erbe officiali e radici da cui ricaviamo un infuso profumato e lo uniamo alla soluzione idroalcolica. Al contrario dei prodotti più commercializzati, questo antico spirito dal cuore italiano sfrutta le proprie note amaricanti per elevare l’essenza di tutte le botaniche selezionate senza coprirne le sfumature, riducendo così la sensazione di astringenza a favore di un gusto più fresco ed erbaceo. È dunque anch’esso un Bitter atipico, leggero nell’amarezza, con note floreali e vegetali, da considerarsi in miscelazione più come un aperitivo che come un Bitter. Il prezzo è leggermente superiore alla media.

8. BITTER CAMPARI

Le origini del Bitter Campari si collocano in un piccolo bar di Novara: “il Caffè dell’Amicizia” che nel 1860 fu acquistato da Gaspare Campari, il quale, negli anni a seguire ideò e perfezionò la ricetta, che da allora è rimasta invariata. Nel retro bottega, infatti, Gaspare Campari allestì subito un laboratorio in cui creava i suoi elisir (tra cui anche il Bitter all’uso d’Hollandae il Cordiale) e nel frattempo, nel bar sulla piazza si incontravano politici, intellettuali, musicisti, attori e la borghesia più illuminata; il Caffè Campari era diventato un luogo alla moda in cui si era affermato il rito dell’aperitivo. È il Bitter aperitivo più famoso al mondo, è un’infusione di alcol buongusto con erbe, piante e frutti (rabarbaro e arancia). Ha una gradazione alcolica del 25%. È consumato prevalentemente negli aperitivi. Ha un colore ambrato scuro ed è colorato attraverso il rosso carminio cocciniglia (un colore naturale ricavato dalle coccinelle allevate in Brasile con l’unico scopo di estrarne il colore). Le fasi di lavorazione prevedono l’infusione delle erbe in acqua a 100 °C; poi si aggiunge alcol puro lasciando macerare il tutto. Finito tale processo, si separano le erbe dalla massa liquida, ottenendo un infuso aromatico di una gradazione alcolica in percentuale di circa 69% vol. A quest’ultimo si unisce sciroppo di zucchero, acqua distillata, ancora alcol e colorante rosso naturale. In seguito, nel 1882, anno in cui morì Gaspare Campari, fu la moglie Letizia Galli, noncurante delle formalità sociali dell’epoca, a prendere le redini dell’attività di famiglia e la condusse senza indugi fino a consegnarla poi, in pieno vigore, nelle mani del figlio Davide. Un prodotto che funziona ancora molto perché per molto tempo uno dei pochi sul mercato e il grande lavoro della forza marketing ha fatto il resto, ma sicuramente il professionista modrno ha voglia di qualcosa di nuovo, di nicchia e che garantisca artigianalità, e che possa differenziarlo dal resto dei suoi colleghi.

7. BITTER SANTA MARIA AL MONTE – DISTILLERIA DEI DOGI

Prodotto dalla Distilleria dei Dogi, liquoristi dal 1858, distillatori per vocazione dal 1962. Da una generazione all’altra sono trasferiti il know-how, le intuizioni, le conoscenze e le competenze acquisite in anni di passione, il punto di forza dell’azienda sono entusiasmo ed esperienza. Qualità, innovazione, ricerca, professionalità e passione sono il segno di distinzione della Distillerie dei Dogi, oggi consolidate anche dalle numerose partnership con aziende mondiali di primaria importanza. I liquori sono bevande alcoliche ottenute dalla miscela di alcol con olii essenziali, oppure dalla macerazione a freddo o dall’infusione dell’alcol con erbe o sostanze aromatiche. L’aggiunta di sciroppo di zucchero ed acqua consente di ottenere la gradazione desiderata. Tra le specialità della Distilleria dei Dogi potete trovare un nuovissimo prodotto questo Bitter della gamma Santa Maria al Monte. Pulito, agrumato e piacevolmente amaro. Arancio, radice di genziana e assenzio romano sono sapientemente miscelati per creare un liquore dalle note vegetali, leggermente amaro. Il suo tipico colore rosso accende la passione per il gusto e l’amore per la condivisione. Servito freddo con l’aggiunta di seltz, utilizzato anche nella preparazione di cocktail e long drink. Un prodotto sicuramente in ascesa, appena entrato sul mercato, garantisce artigianalità e amarezza, anche il packaging merita attenzione.

6. BITTER ROUGE – RISERVA CARLO ALBERTO

Il Piemonte già nei primi decenni del 1800 era una fucina d’idee e di fatti. Nel piccolo regno sabaudo convergevano insieme tutti gli aneliti di libertà civile italiani ed europei e tutti gli entusiasmi della rivoluzione industriale. Ai tempi del Re Carlo Alberto queste tensioni erano a fior di pelle; da una parte le innovazioni civili e commerciali stavano rendendo il Piemonte, lo stato più avanzato d’Europa, dall’altra i principi sociali trovavano fertile sostegno nei movimenti massonici ed esoterici che facevano già allora di Torino la capitale mondiale della Magia e dell’Alchimia. Il rito del Vermut, prima dei pasti, era il momento nel quale tutto il fermento innovativo si incontrava con vigore, sobrietà ed equilibrio. Ci si ritrovava nelle cioccolaterie, nei caffè, nei ristoranti, nelle piole (vinerie dove si mangiava) o nei salotti ed era il momento in cui si discuteva, con eleganza di modi, sulla politica, sull’economia e dei valori spirituali trovando una loro fusione alchemica che fu matrice ed origine a quel movimento liberale e laico che vuole rendere l’uomo e i popoli nobili e liberi; uno spirito che, ancora oggi, attraversa le terre del Piemonte e permea il nostro Vermut Riserva Carlo Alberto. Il Vermut (in Piemontese per Vermouth) che il cuoco di corte preparava appositamente per il Re Carlo Alberto era considerato una vera squisitezza e in più, se piaceva al Re… fu così che nacque la loro ricetta. A quei tempi Tumalin Bartolomé Baracco de Baracho, negoziante in vini pregiati di Alba, si procurò quella ricetta e ne incominciò un’esclusiva produzione che continuò poi lungo quasi duecento anni e tutt’ora prosegue e che chiamò, in onore del Re, Riserva Carlo Alberto. Ora, oltre al Vermouth, si producono molti altri prodotti come il Bitter Rouge, un prodotto provato e riprovato per un anno, fino alla formula finale messa a punto da Memfi Baracco con l’aiuto di un Master Distiller. Amaro Obsession ebbe la fortuna di assaggiarlo ancora in sperimentazione nel lontano 2011 proprio dalle mani di Memfi, figlio maggiore del Grande Tigre Ciliegio, brillante mente e capofamiglia. Colore rosso come le ciliegie, con sfumature calde, come di geranio estivo. Il gusto si compone di esotiche spezie piccanti e di profumi di agrumi, e si arricchisce con una nota dolce di mou. Il Bitter Rouge ha un sapore intenso, lievemente cremoso ma anche asciutto e avvolgente. La bocca resta fresca e pulita; persiste, lieve e rassicurante, un filo di amaro al chinino che continua e continua a restare con te. Un Bitter con la B maiuscola, leggermente caro, ma il prodotto e la sua qualità meritano.

5. BITTER VERDE BORDIGA

Questa distilleria piemontese è stata fondata due secoli fa dal Cavalier Pietro Bordiga, erborista e conoscitore delle tecniche di estrazione degli oli essenziali. Negli anni, le ricette e le tecniche di lavorazione sono state tramandate con grande cura alle generazioni successive; per conservare l’unicità e la qualità dei prodotti artigianali, ancora oggi si utilizzano alambicchi a fuoco a legna, e i mastri distillatori controllano personalmente le erbe raccolte a mano in base alla stagionalità. Dal colore rosso intenso, viene oggi riproposto con la medesima ricetta degli anni ’50 e prodotto artigianalmente con ingredienti tradizionali. Bordiga propone da sempre una vasta gamma di prodotti vivaci e sempre di tendenza, come questo Bitter Verde. Un Bitter che coniuga un sapore unico e un aroma piacevole grazie alla sapiente miscelazione di erbe aromatiche rigorosamente selezionate. Un Bitter particolarmente erbaceo, creato selezionando e miscelando un mix di erbe alpine e altre varie ricercatezze botaniche. Fantastico con un tocco di soda e tanto ghiaccio per un aperitivo in questa calda estate. Sicuramente un prodotto che merita attenzione, soprattutto per le buone opportunità creative e di gusto che offre questo prodotto in miscelazione, va premiato il duro lavoro di Bordiga negli ultimi 5 anni per offrire ai professionisti del bar nuove ed importanti soluzioni al loro lavoro e va premiata la continua ricerca nel mondo degli amari e della liquoristica per offrire al mercato nuovi ed emozionanti prodotti fatti con artigianalità e passione.

4. BITTER BIANCO LUXARDO

Nasce da un sogno di ritorno da un viaggio negli Stati Uniti, quello che Amaro Obsession ritiene essere il prodotto più intelligente dell’anno. Il sognatore è uno dei personaggi più cool e più veri dell’Industry mondiale: Mr. Matteo Luxardo. Già nel portfolio Luxardo nei primi del 1900 a Zara dove l’azienda nasce nel 1821 da un’iniziativa del commerciante genovese Girolamo Luxardo. Arriva a Zara nel 1817 come console del Regno di Sardegna, dove apre con la moglie un negozio di merletti. Qui la moglie comincia a produrre un Maraschino casalingo da una vecchia ricetta monacale di un rosolio. Maraschino che diventerà poi il Maraschino più venduto al mondo grazie ad una ricetta modificata e migliorata rispetto al passato. Il Maraschino Luxardo è il primo Maraschino ad essere prodotto con una macerazione in due anni in botti di larice, dove le parti in causa sono per la prima volta anche il picciolo, il gambo, le foglie e i rami della pianta delle ciliegie marasche e ovviamente noccioli e polpa del frutto. Al termine della macerazione la parte solida è asciugata e distillata in un distillatore discontinuo per 4 ore, il prodotto finito viene lasciato riposare in botte per il restanti due anni fino alla commercializzazione in 88 paesi al mondo. Il Maraschino è meraviglioso in bocca e al naso dove i primi sentori sono erbacei e poi sale la marasca, questa complessità rende il Maraschino Luxardo il Maraschino perfetto per eccellenza. Matteo come il buon Girolamo ha una mente geniale e un grande spirito di osservazione, queste sue qualità hanno portato alla creazione di un nuovo Bitter Bianco diverso dal primo prodotto a Zara nel 1920. Il primo Bitter Bianco Luxardo era prodotto e imbottigliato dopo una lunga macerazione mentre l’attuale dopo una macerazione subisce una distillazione al termine della quale, per mantenere il sentore amaricante, è aggiunto dell’assenzio, la ragione per cui si procede in questa modalità è perché la distillazione porta via in parte la nota amara al liquido. La Luxardo usa un alcool di barbabietola in cui vengono lasciate in fusione erbe e botaniche amare incluse timo, arancia amara e rabarbaro. Il Bitter Bianco Luxardo è il primo Bitter Bianco venduto in America dove i prodotti Luxardo sono molto amati anche dalla comunità ebraica perché rispettosi delle regole Kosher. Qui il Bitter Bianco Luxardo sta lentamente sostituendo il Suze in una delle ricette più vendute in U.S.A.: il Negroni Bianco, dando al cocktail un gusto più vicino all’originale Negroni e liberandolo dal forte retrogusto di angelica.

3. BITTER NARDINI

Distilleria Nardini nata a Bassano del Grappa nel 1779, è la più antica distilleria d’Italia. Dietro le apparenze di azienda radicata alle proprie tradizioni però, la Distilleria Nardini, nasconde un’anima innovativa, promotrice delle avanguardie artistiche e delle novità legate al buon bere. Il Bitter Nardini rappresenta uno degli aperitivi agrodolci prodotti da Nardini, introdotto come alternativa a Campari nel lontano 1779. Deve la sua tonalità a Ponceau 4R, un azocomposto che rende il Nardini Amaro adatto ai vegetariani, a differenza dei prodotti colorati con altri ingredienti come la Cocciniglia. Gli altri ingredienti che ne completano la composizione sono le bucce di arancia dolce e amara, radice di rabarbaro cinese, genziana, vaniglia e assenzio romano. Intensamente agrumato, così tanto da avere la sensazione di trovarsi accanto ad una cassa di arance fresche, così come è possibile percepire, pepe, zucchero filato e vaniglia con sentori di oli essenziali di agrumi. In bocca marmellata di arancia amara. Non un classico BItter nella sua composizione, note vegetali ed erbacee, infine una strana dolcezza al palato ne fanno un prodotto che positivamente si allontana dal prototipo Campari, grande persistenza in bocca con una forte nota alcolica a metà degustazione. Un prodotto che va premiato per la sua diversità, storicità e accessibilità ai più diversi ed attuali consumatori con i loro limiti alimentari e allergici, perciò un prodotto antico, ma totalmente aperto e accessibile al nuovo.

Leggi l’intervista di Amaro Obsession al Dott. Antonio Guarda Nardini.

2. MARTINI RISERVA SPECIALE BITTER

Un’attesa novità, creazione dell’enologo e Master Blender Beppe Musso e il Master Herbalist Ivano Tonutti, i quali hanno di nuovo offerto le loro capacità per un improoving sul mercato di una completa gamma tutta dedicata all’aperitivo italiano, progetto partito due anni fa con i Vermouth Riserva Speciale Rubino e Riserva Speciale Ambrato. Il Bitter si propone, non a caso, come il loro “partner ideale”, frutto di una formula completamente nuova, ricca e complessa, alla base della quale c’è tutta l’expertise di Martini in fatto di distillazione e infusione. Colore naturale ambrato e rubino assicurato dalla cocciniglia e dalla nota brillante regalata dallo zafferano, note agrumate di arancia amara, note amare di angostura e calumba, note floreali e speziate di zafferano e rosa, il tocco dell’artemisia italiana: il Martini Riserva Speciale Bitter (gradazione alcolica 28,5%) colpisce per la densità dovuta a una generosa percentuale di zucchero per legare le parti aromatiche, la persistenza e la rotondità di un gusto amaro sofisticato e delicato ad un tempo. Finalmente un Bitter altamente qualitativo, accattivante e perfettamente bilanciato nelle note amare e vegetali, un prodotto di altissima qualità degno di questo Brand che merita una resurrezione ed un nuovo ciclo per non aver mai smesso di lavorare, sperimentare e crederci.

1. GAGLIARDO BITTER RADICALE EXTRA – DISTILLERIA SCHIAVO

Gagliardo è gagliardo di nome e di fatto. Un Bitter artigianale e decisamente amaro. Radicale, per certi versi. Lo si comincia a vedere sempre più spesso, nelle bottigliere dei cocktail bar. In un periodo storico dove l’arte della miscelazione sta trovando ampi spazi, e si stanno illuminando angoli caduti nella penombra (vedi l’eccellente lavoro sui vermouth italiani) mancava una proposta di Bitter Artigianale dai toni forti, eccolo: un Bitter vicentino dal suadente colore rosso cocciniglia, che all’assaggio è un uppercut a segno tra le papille gustative. Ad inventarlo, MarcoSchiavo, discendente di una famiglia storica della grappa veneta (la famiglia Schiavo) con sede a Costabissara, un folle genio, creativo ed esuberante con una mente sempre al lavoro, intervistato da Amaro Obsession qualche settimana fa.Marco in quell’occasione ci ha raccontato che questo Bitter è nato da una sfidacominciata due anni fa: fare un Bitter di lusso pensato per la miscelazione.

Carlo Gasparin mi ha dato l’idea; Giacomo Diamante, il gusto; Vito Lamanna, il nome. È stato un lungo sperimentare, perché non esisteva una ricetta, ma siamo partiti da una metodologia di lavoro completamente empirica. Siamo partiti dal cocktail, provando a miscelare prove su prove, fino al raggiungimento del nostro prodotto, che ben si presta alla costruzione dell’aperitivo italiano.

Si può gustare servito on the rocks con twist d’arancia, ma trova ampio uso nei classici della miscelazione italiana. Come nell’Americano o nel Negroni con l’accortezza di usare un po’ meno Bitter rispetto alla canonica dose uno a uno: può bastare un’oncia di Gagliardo Bitter Radicale Extra, per un’oncia e mezzo di Vermouth.

Proprio sull’Americano abbiamo fatto le maggiori prove. Volevamo ottenere un Bitterche contrastasse le note dolci e speziate del Vermouth e che allo stesso tempo apportasse la giusta astringenza, per aumentare la beva del cocktail.

Oggi premiamo la versione più Radicale: Gagliardo Bitter Radicale Extra in edizione limitata, potentissima, che Marco ha messo a punto giustamente capendo che i Bitters in commercio sono troppo dolci e che anche i marchi più famosi non rappresentano la caratteristica amara come dovrebbero. Dunque, per poter oggi creare un Cocktail Negroni come una volta e che possa accontentare tutti gli appassionati dell’originale aperitivo Bitter nasce il Gagliardo Bitter Radicale Extra, che sta per Extra Amaro con una quantità di zucchero minima che riporta alla mente vecchi sapori di inizio 1900, oramai dimenticati e soppiantati dalla dolcezza americana che tanto le aziende italiane seguono per vendere e piacere oltreoceano.

Leggi l’intervista di Amaro Obsession al Sig. Marco Schiavo.

 

Rubando la frase del bartender Massimo Stronati,

Italians do it Bitter!

 

 

Amaro Obsession[:en]Bitter is a liqueur of oriental origin, once considered a real elixir against the physical illnesses of the period. Later it spread throughout Europe thanks to the trade between Italy and the East. Today Bitter is a low-alcohol drink with excellent fresh and thirst-quenching properties. Many would never imagine it but also the Bitter, the red liquor that you use in your Negroni, is to be considered part of the Amaro Family. Yes, Bitter and Aperitifs use many of the same ingredients and methods of producing an Amaro, but their color is the first thing that sets them apart from the Amaro. Aperitifs and Bitters are typically orange or red and are traditionally eaten before dinner as an aperitif. Usually lighter and lower in alcohol content than Amaro (although some Amaro has a volume in alcohol as low), they are rarely drunk alone, instead of mixed with soda or sparkling wine. We have often been corrected by Italian colleagues who have assured us with the utmost certainty that a Bitter liqueur as one of those we are going to present today in our personal ranking is not an Amaro, but a Bitter. We are sorry, but also by comparing ourselves with various producers and with Sother Teague, the owner of Amore y Amargo, the beloved Amaro bar in New York City, we have come to the conclusion that the ingredients are similar both for preparing an aperitif liqueur and a digestive Amaro.

A Bitter is absolutely an Amaro. Making these stupid differences in nomenclature only creates confusion in the complex world of Amaro. An Amaro can be both an aperitif and a digestive.

The greatest connoisseurs of the world industry agree in saying that to define an Amaro aperitif or digestive is mostly a psychological factor and botanical composition, the things that are drier and have more citrus can be better as an aperitif, something sweeter with more caramel burnt can be better as a digestive, of course, as we said, the botanicals that compose them have different functionalities in the body: eupeptic or stimulation of appetite. Today, after analyzing and tasting many of the Bitters in circulation, Amaro Obsession has drawn up a very personal ranking of the best 10 Italian Bitters on the market that takes into account both the organoleptic and tasting terms and the commercial and business ones.

10. ETNA BITTER – ROSSA SICILY

Rossa Sicily, a young and modern company founded by Giuseppe and Edoardo, was founded with the aim of enhancing the Sicilian territory and its most significant products: the red oranges of Sicily. In fact, Rossa was born from the passion and boundless love for Sicily of two enthusiastic entrepreneurs and friends, who with enthusiasm ventured into a project with a Sicilian flavor. Thanks to a catchy and fresh marketing, innovative packaging, but above all to its unmistakable aroma of red-orange, which expresses Sicily and its wonderful citrus fruit in a sip, the Amara Liquor immediately gathers numerous consents both in the national and foreign field. Made with wine from Carricante grapes, Zagara honey obtained on the slopes of Etna, infusion of IGP red-orange and aromatic herbs, Etna Bitter is the refined and original alternative at the time of the classic aperitif. Ingredients such as citrus from Sicily, almonds and honey make it a captivating product, a very citrus Bitter of amber color, not too bitter to consider a Bitterliquor in the true sense of the word, certainly bivalent also as an excellent aperitif liqueur, for us better exploited as an ingredient for a Spritz instead of a Negroni, even alone with a bit of Seltz works well!

9. ROSSI D’ANGER BITTER

The Rossi d’Angera company produces grappa and liqueurs in Angera, on the shores of Lake Maggiore for over 160 years. Present on the local and international market, the Rossi d’Angera distillates contain a very high quality of craftsmanship and a long history of Italian excellence in the high-end distillates sector. With the New Millennium, Rossi d’Angera starts a process of restyling all products and proposes the new Luxury line: hand-crafted grappas and liqueurs strictly linked to the individual production areas, able to express at best the typicality and personality of the different grape varieties , vintage reserves from the long aging in limited editions and an unprecedented proposal of spirits based on fruit that contain the flavors of the territory, preserving them in their biodiversity. Born from a recipe stored in the 1920s, in the full Liberty period, the Bitter signed Rossi d’Angera is produced by the family with the same artisanal method dating back 100 years. To create it, meticulously selected are the best official herbs and roots from which we obtain a fragrant infusion and combine it with the hydroalcoholic solution. In contrast to the most commercialized products, this ancient spirit with an Italian heart exploits its bitter notes to elevate the essence of all the selected botanicals without covering the nuances, thus reducing the sensation of astringency in favour of a fresher and herbaceous taste. It is therefore also an atypical Bitter, light in bitterness, with floral and vegetal notes, to be considered in mixing more like an aperitif than a Bitter. The price is slightly above average.

8. BITTER CAMPARI

The origins of Bitter Campari are located in a small bar in Novara: “the Coffee of Friendship” that in 1860 was bought by Gaspare Campari, who, in the following years, conceived and perfected the recipe, which has since remained unchanged. In the back shop, in fact, Gaspare Campari immediately set up a laboratory in which he created his elixirs (including Bitter for the use of Holland and the Cordial) and meanwhile, in the bar on the square met politicians, intellectuals, musicians, actors and the most enlightened bourgeoisie; Caffè Campari had become a fashionable place where the aperitif ritual was established. It is the most famous aperitif Bitter in the world, it is an infusion of good taste with herbs, plants and fruits (rhubarb and orange). It has an alcohol content of 25%. It is consumed mainly in aperitifs. It has a dark amber colour and is coloured through the carmine cochineal red (a natural colour obtained from ladybugs raised in Brazil for the sole purpose of extracting its colour). The processing stages involve infusing the herbs in water at 100 °C; then add pure alcohol and leave everything to macerate. After this process, the herbs are separated from the liquid mass, obtaining an aromatic infusion of an alcohol content in a percentage of about 69% vol. The latter combines sugar syrup, distilled water, still alcohol and natural red colouring. Later, in 1882, the year in which Gaspare Campari died, his wife Letizia Galli, careless of the social formalities of the time, took over the reins of the family business and led her without delay until she was delivered, in full force, in the hands of his son David. A product that still works a lot because for a long time one of the few on the market and the great work of the marketing force has done the rest, but surely the modern professional wants something new that guarantees craftsmanship, and that can differentiate him from his colleagues.

7. BITTER SANTA MARIA AL MONTE – DISTILLERIA DEI DOGI

Produced by Distilleria dei Dogi, liquoristi dal 1858, distillers by vocation since 1962. From one generation to the next the know-how, intuitions, knowledge and skills acquired through years of passion are transferred, the company’s strong point I am enthusiasm and experience. Quality, innovation, research, professionalism and passion are the distinguishing mark of the Distillerie Dei Dogi, now also consolidated by numerous partnerships with leading global companies. The liqueurs are alcoholic beverages obtained from the alcohol mixture with essential oils, or from cold maceration or from the infusion of alcohol with herbs or aromatic substances. The addition of sugar syrup and water allows obtaining the desired gradation. Among the specialties of the Dogi Distillery, you can find a brand new product this Bitter of the Santa Maria al Monte range. Clean, citrus and pleasantly bitter. Orange, gentian root and wormwood are expertly blended to create a slightly bitter, plant-like liqueur. Its typical red colour ignites the passion for taste and love for sharing. Served cold with the addition of Seltz, also used in the preparation of cocktails and long drinks. A definitely rising product just entered the market, guarantees craftsmanship and Bitterness, even the packaging deserves attention.

6. BITTER ROUGE – RISERVA CARLO ALBERTO

Piedmont already in the first decades of 1800 was a force of ideas and facts. In the small kingdom of Savoy, all the Italian and European civil liberties of freedom and all the enthusiasm of the industrial revolution converged together. At the time of King Charles Albert, these tensions were on the skin; on the one hand the civil and commercial innovations were making Piedmont, the most advanced state of Europe, on the other the social principles found fertile support in the Masonic and esoteric movements that were already in Turin at that time the world capital of Magic and Alchemy . The ritual of Vermut, before meals, was the moment when all the innovative ferment met with vigor, sobriety and balance. We found ourselves in chocolates, in cafes, in restaurants, in pegs (vining where we ate) or in living rooms and it was the moment in which we discussed, with elegance of ways, politics, economy and spiritual values, finding one of their alchemical fusion that was the origin and origin of that liberal and secular movement that wants to make man and people noble and free; a spirit that, even today, crosses the lands of Piedmont and permeates our Vermut Riserva Carlo Alberto. The Vermouth (in Piedmontese for Vermouth) that the court chef prepared specially for King Carlo Alberto was considered a real delicacy and moreover, if he liked the King … that was how their recipe was born. At that time Tumalin Bartolomé Baracco de Baracho, shopkeeper in fine wines of Alba, obtained that recipe and began an exclusive production that continued then along almost two hundred years and still continues and that he called, in honor of the King, Riserva Carlo Alberto. Now, in addition to Vermouth, many other products are produced such as the Bitter Rouge, a tried and tested product for a year, up to the final formula developed by Memfi Baracco with the help of a Master Distiller. Amaro Obsession had the good fortune to taste it again in experimentation back in 2011 from the hands of Memfi, eldest son of the Big Tiger Cherry, brilliant mind and head of the family. Red like cherries, with warm shades, like summer geranium. The taste is composed of exotic spicy spices and citrus scents, and is enriched with a sweet note of mou. Bitter Rouge has an intense flavor, slightly creamy but also dry and enveloping. The mouth remains fresh and clean; persists, light and reassuring, a touch of quinine bitter that continues and continues to stay with you. A great Bitter, slightly expensive, but the product and its quality deserve.

5. BITTER VERDE BORDIGA

This Piedmontese distillery was founded two centuries ago by Cavalier Pietro Bordiga, herbalist and connoisseur of the extraction techniques of essential oils. Over the years, recipes and processing techniques have been handed down with great care to the following generations; to preserve the uniqueness and the quality of handcrafted products, still today wood-burning stills are used, and master distillers personally control the hand-picked herbs according to seasonality. With an intense red color, it is now re-proposed with the same recipe of the ’50s and produced by hand with traditional ingredients. Bordiga has always offered a wide range of lively and always trendy products, such as this Bitter Verde. A Bitter that combines a unique flavour and a pleasant aroma thanks to the skillful blending of carefully selected aromatic herbs. A particularly herbaceous Bitter, created by selecting and mixing a mix of alpine herbs and other various botanical researches. Fantastic with a touch of soda and lots of ice for an aperitif in this hot summer. Surely a product that deserves attention, especially for the good creative and taste opportunities that this product offers in mixing, must be rewarded the hard work of Bordiga in the last 5 years to offer bar professionals new and important solutions to their work and should be rewarded the continuous research in the Amaro World and liquor to offer the market new and exciting products made with craftsmanship and passion.

4. BITTER BIANCO LUXARDO

Born from a dream come back from a trip to the United States, what Amaro Obsession considers to be the smartest product of the year. The dreamer is one of the coolest and most real characters in the World Industry: Mr Matteo Luxardo. Already in the Luxardo portfolio in the early 1900s in Zadar where the company was founded in 1821 by an initiative of the Genoese dealer Girolamo Luxardo. He arrived in Zadar in 1817 as consul of the Kingdom of Sardinia, where he opened a lace shop with his wife. Here the wife begins to produce a homemade Maraschino from an old monkish Rosolio recipe. Maraschino which will become the best-selling Maraschino in the world thanks to a modified and improved recipe compared to the past. The Maraschino Luxardo is the first Maraschino to be produced with a maceration in two years in larch barrels, where the parts involved are for the first time also the petiole, the stem, the leaves and the branches of the plant of the Morello cherries and of course hazels and pulp of the fruit. At the end of the maceration the solid part is dried and distilled in a discontinuous distiller for 4 hours, the finished product is left to rest in cask for the remaining two years until it is marketed in 88 countries in the world. Maraschino is wonderful in the mouth and nose where the first hints are herbaceous and then the maraschino salt, this complexity makes the Maraschino Luxardo the perfect Maraschino par excellence. Matteo as the good Girolamo has a brilliant mind and a great spirit of observation, these qualities have led to the creation of a new Bitter Bianco different from the first product in Zara in 1920. The first Luxardo Bitter Bianco was produced and bottled after a long maceration while the current after a maceration undergoes a distillation at the end of which, to maintain the hint of bitterness, is added absinthe, the reason why we proceed in this mode is because the distillation takes away in part the Bitter note to the liquid. Luxardo uses a beet alcohol in which bitter herbs and botanicals including melon, Bitter orange and rhubarb are melted. The Bitter Bianco Luxardo is the first Bitter Bianco sold in America where Luxardo products are very popular also by the Jewish community because they respect the Kosher rules. Here the Bitter Bianco Luxardo is slowly replacing the Suze in one of the best selling recipes in the U.S.A.: the Negroni Bianco, giving the cocktail a taste closer to the original Negroni and freeing it from the strong angelic aftertaste.

3. BITTER NARDINI

Distilleria Nardini born in Bassano del Grappa in 1779, is the oldest distillery in Italy. Behind the appearances of a company rooted in its traditions, however, the Nardini Distillery hides an innovative soul, promoter of artistic avant-gardes and novelties linked to good drinking. Bitter Nardini is one of the bittersweet aperitifs produced by Nardini, introduced as an alternative to Campari in 1779. It owes its tone to Ponceau 4R, a nanocomposite that makes the Nardini Amaro suitable for vegetarians, unlike colored products with other ingredients such as Cochineal. The other ingredients that complete the composition are the sweet and Bitter orange peels, Chinese rhubarb root, gentian, vanilla and wormwood. Intensely citrus, so much to have the feeling of being next to a crate of fresh oranges, as you can perceive, pepper, cotton candy and vanilla with hints of citrus essential oils. In the mouth, Bitter orange jam. Not a classic Bitter in its composition, vegetal and herbaceous notes, finally a strange sweetness on the palate make it a product that positively moves away from the Campari prototype, great persistence in the mouth with a strong alcoholic note half-tasting. A product that should be awarded for its diversity, historicity and accessibility to the most diverse and current consumers with their food and allergic limits, therefore an ancient product, but totally open and accessible to the new.

Read the Amaro Obsession interview to Dott. Antonio Guarda Nardini

2. MARTINI RISERVA SPECIALE BITTER

An unexpected novelty, a creation of the oenologist and Master Blender Beppe Musso and the Master Herbalist Ivano Tonutti, who have again offered their skills for an improvement on the market of a complete range entirely dedicated to Italian aperitifs, a two-year project with Vermouth Special Ruby Reserve and Amber Special Reserve. The Bitter proposes, not surprisingly, as their “ideal partner”, the result of a completely new, rich and complex formula, at the base of which there is all the expertise of Martini in terms of distillation and infusion. Amber and ruby natural color guaranteed by the cochineal and the bright note given off by saffron, citrus notes of Bitter orange, Bitter notes of Angostura and calumba, floral and spicy notes of saffron and rose, the touch of Italian artemisia: Martini Riserva Speciale Bitter (alcohol content 28.5%) is striking for its density due to a generous percentage of sugar to bind the aromatic parts, the persistence and roundness of a sophisticated and delicate Bitter taste at the same time. Finally a highly qualitative Bitter, captivating and perfectly balanced in Bitter and vegetal notes, a product of the highest quality worthy of this brand that deserves a resurrection and a new cycle for never having stopped working, experiencing and believing.

1. GAGLIARDO BITTER RADICALE EXTRA – DISTILLERIA SCHIAVO

Gagliardo is strong in name and in fact. A craft Bittera nd decidedly bitter. Radical, in some ways. We begin to see more and more often, in the bottles of cocktail bars. In a historical period where the art of blending is finding ample space, and angles are falling in the gloom (see the excellent work on Italian vermouth) there was a proposal of a craft Bitter with strong tones, here it is: a Bitter from Vicenza cochineal red color, which when tasted is a sign uppercut between the taste buds. To invent it, Marco Schiavo, the descendant of a historic family of Venetian grappa (the Schiavo family) based in Costabissara, a mad genius, creative and exuberant with a mind always at work, interviewed by Amaro Obsession a few weeks ago. Marco on that occasion told us that this Bitter was born from a challenge started two years ago: to make a luxury Bitter designed for mixing.

Carlo Gasparin gave me the idea; Giacomo Diamante, the taste; Vito Lamanna, the name. It was a long experiment because there was no recipe, but we started with a completely empirical work methodology. We started from the cocktail, trying to mix tests on tests, until the achievement of our product, which lends itself well to the construction of the Italian aperitif.

It can be served on the rocks with an orange twist but is widely used in the classic Italian mixing. As in the American or Negroni with the foresight to use a little less Bitter than the canonical dose one to one: an ounce of Gagliardo Bitter Radicale Extra is enough, for an ounce and a half of Vermouth.

Right on the American, we have done the most tests. We wanted to get a Bitter that would counter the sweet and spicy notes of Vermouth and at the same time bring the right astringency, to increase the drink of the cocktail.

Today we reward the most radical version: Gagliardo Bitter Radicale Extra in limited edition, very powerful, which Marco has rightly realized by understanding that the Bitters on the market are too sweet and that even the most famous brands do not represent the bitter feature as they should. So, to be able to create a Cocktail Negroni as it once was and that can satisfy all fans of the original Bitter aperitif comes the Gagliardo Bitter Radicale Extra, which stands for Extra Amaro with a minimum amount of sugar that brings to mind old flavors of the beginning 1900, now forgotten and supplanted by the American sweetness that so many Italian companies follow to sell and enjoy overseas.

Read the Amaro Obsession Interview to Mr. Marco Schiavo.

 

Stealing the sentence of the bartender Massimo Stronati,

Italians do it Bitter!

 

 

Amaro Obsession[:]

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